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Parole di fuoco


Oggi un giornale online titola che all’ONU il premier Giorgia Meloni dichiara una “guerra globale ai trafficanti”.

Non è la sola, la Giorgia nazionale, a dichiarare metaforicamente guerra a qualcosa: l'universo conosciuto è pieno di gente che usa questo modo di dire che fa celodurista, ha grosso impatto e trasmette una piacevole (per alcuni) sensazione di forza.

Io, per fortuna, come penso la Giorgia nazionale e gli altri dichiaratori di guerre metaforiche, la guerra vera non l’ho mai vissuta. 

Ho visto solo quello che una guerra vera ha lasciato, anche se ormai questo è roba di 20 anni fa nei Balcani, sul terreno, nelle persone, nelle relazioni.

Dichiarare metaforicamente guerra a qualcosa senza essere passati in mezzo a una guerra vera, è semplicemente dimenticarsi di cosa passa chi la vive.

Per cortesia, cambiamo linguaggio.


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