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Nott de San Lureenz

Nella nott de San Lureenz
vardi foera del mè tecc,
vardi denter di mè oecc.
Deent al cieel del mè coer
hinn tacaa suu tri stell
paren fa de cartapesta
ma el culur l'è pusèe bell.

San Lureenz, setess gioo chi
che se cantumm tri canzun
Ciapa el biceer, trà giò el Barbera,
carezza i too stell
che te tiret giò del cieel.
Che in questo giorno di bufera,
in questa nocc senza nissun
sunt drèe a vardò i stell denter de mi.

Stella stella inscì piscinina,
Vegnuda col frecc, prima del teemp,
ma minga tardi, per pudèe viiv.
T’han ciapàa, t'han curàa
e mi se gh'o de cuntat su...
Che g'he un Signuur, gh'inn i dutur
e un san Lurenz che te ciapa in brasc.

Stella stella, cunt la luus ne too nom,
oecc che suriden, voja de giugàa,
Te disi paròll, ma me basten no.
Voja de musica e de canzun,
ma mi se g'ho da scriiv per ti..
Che g'hè un Signur, gh'inn i emuziun
e un san Lurenz che te tira un balùn.

Stella stella, vegnuda via de luntan,
stella furesta, saltada fòo del mar.
Passen i dì, riva la sera, ma ti te tramuntet no.
Ciapa i me man, tegnum la crapa,
Sbarlusa nel ciel insema a mi…
E mi se g'ho de vusà a tucc..
Che gh'è un Signur, ghe semm numm dùù
e un san Lurenz che stell come ti
i ha finì e ghe n'ha puu.


Nella notte di san Lorenzo
guardo fuori dal mio tetto,
guardo dentro i miei occhi.
Dentro al cielo del mio cuore
ci sono appese tre stelle
sembrano fatte di cartapesta
ma il colore è più bello.

San Lorenzo, siediti qua,
che cantiamo tre canzoni.
Prendi il bicchiere, versa il Barbera,
accarezza le tue stelle
che tiri giù dal cielo.
Che in questo giorno di bufera,
in questa notte senza nessuno,
sto guardando le stelle dentro di me.

Stella stella così piccolina,
arrivata col freddo, prima del tempo,
ma non tardi, per poter vivere.
Ti hanno preso, ti hanno curato,
e io cosa devo raccontarti...
Che c’è un Signore, ci sono i dottori
e un san Lorenzo che ti prende in braccio.

Stella stella, che hai la luce nel tuo nome,
occhi che sorridono, voglia di giocare,
ti dico parole, ma non bastano.
Voglia di musica e di canzoni,
e io cosa devo scrivere per te..
Che c’è un Signore, ci sono le emozioni,
e un san Lorenzo che ti tira un pallone.

Stella stella, venuta da lontano,
stella forestiera, uscita dal mare.
Passano i giorni, arriva la sera, ma tu non tramonti.
Prendimi le mani, tienimi la testa,
brilla nel cielo assieme a me
E io cosa devo gridare a tutti..
Che c’è un Signore, ci siamo noi due
e un san Lorenzo, che stelle comete
le ha finite e non ne ha più.

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