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Mio nonno appeso al dito

E’ da poco morto mio zio. 
Contatto l’impresa di servizi funebri per alcune pratiche e devo inviare loro una mail. Invio la mail, poi curioso un po' nel loro sito.
C’è una sezione intitolata “Novità”; ci entro, forse un po’ per gusto di scoprire il lato peggiore dell’essere umano.
C’è un comunicato che cattura la mia attenzione. 
Leggo e rimango senza parole.
Lo riporto così come l’ho letto.
"L’impresa di servizi funebri (di cui pietosamente taccio il nome)  ha recentemente definito un accordo con la società XXX (anche qui preferisco tacere) per una convenzione sul servizio “I Diamanti della Memoria“, diamanti certificati di alta qualità ottenuti direttamente dalle ceneri di cremazione dei propri cari scomparsi, in memoria della loro unica e splendida vita. Un servizio che è sempre più recepito con interesse, e ancora in grado di stupire per la sua originalità, che aiuta a mantenere viva la memoria del proprio caro."
Fantascienza.
Fai bruciare il nonno morto, ne tiri fuori del carbonio, dal carbonio ottieni grafite, porti la grafite a temperatura e pressione elevate e ottieni il diamante che poi tagli; se vuoi puoi anche scriverci qualcosa sopra con una incisione al laser.
Poi metti il nonno fatto diamante da un orefice che te lo mette su un anello per ottenere un eterno e bellissimo solitario.

Commerciamo ormai tutto: non solo la morte, ma anche ciò che si è dopo la morte è visto come opportunità di guadagno. Chissà: magari anche senza applicare l'IVA.

Io, per conservare un po’ di umanità, preferisco ricordare chi mi è stato caro con le parole. Anche le parole passeranno indenni il tempo, e penso siano più preziose di un diamante ricavato dai poveri resti di chi muore.



Nella notte di San Lorenzo

Nella notte di san Lorenzo,
come semplice cometa,
ti sei dissolto.
Ora sei tu negli astri,
sei nei cieli,
sei in noi.
Ora, che tutto è compiuto.


11 Agosto 2011

A mio zio Luigi.

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