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Date a Cesare quel che è di Cesare!


Il mare a Milano non c'è.
Solo laghi attorno e l'idroscalo, il mare di Milano che, però, non è salato.
Bello per i bimbi, ma manca lo iodio, manca l'acqua salmastra che stappa i bronchi dei bambini.
Allora si parte per il mare, destinazione riviera ligure, in uno dei fine settimana, sperando in un'alta pressione che quast'anno al nord ad Aprile non è arrivata mai.
Alloggiamo in una struttura gestita da uno dei tanti enti morali che si occupano anche di accoglienza.
La giornata è stupenda: buttiamo le valige in camera e, poi, di corsa verso la spiaggia: tutto aerosol naturale in più che si respirano le bambine.
Tra sabbia, secchielli, formine e mare, Alessia e Lucia si stancano così tanto che, dopo cena, si addormentano e non si sveglieranno nel corso della notte.
Riposo.
La domenica il tempo è pessimo.
Ripartiamo per casa dopo il pranzo.
Pago il conto: l'accoglienza c'è stata, la ricevuta no.
Rimango perplesso: mah, penso, questo tipo di strutture forse è tenuto a rilasciarla.
Mi informo poi qualche giorno dopo: erano tenuti a rilasciarla.(http://www.associazioneturismoreligioso.org/pdf/norme/amministrativi.pdf)
Non nascondo che mi fa male, e mi sento anche un po' preso per il culo: preso lì da chi dovrebbe credere nei miei stessi principi, ammesso che siano gli stessi.
Il mare della Liguria è sempre da poco mosso a mosso.

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