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Per la madonna!

Fino a qualche giorno fa ero convinto di vivere in un paese democratico, con governo ed un proprio ministro dell’interno.
Mi risveglio e mi riscopro in un paese strano dove i media hanno trasmesso un comizio fatto invece da un impossibile ministro per il culto. Eccolo lì, Matteo Salvini, in piazza Duomo che, parlando del cuore immacolato di Maria con un coup de theatre deja vù, ritira fuori uno dei suoi oggetti fetish preferiti: il rosario cattolico. Sarebbe bello chiedere a Maria come la pensa su questo signore. Lui è convinto che vincerà proprio grazie al cuore immacolato della sua vergine preferita, mentre impugna oggetti che appartengono all’intimità religiosa di molti per accaparrarsi consensi e voti, con l’idea magari di contarseli dopo le elezioni europee del 26 maggio. Eccolo lì allora, ad agitare menti e un bel rosario, mentre i porti sono religiosamente chiusi per navi che portano con sè sofferenze di storie e religioni diverse. Mi ripeto: basta con questo Dio e la sua povera madre tirati per la giacchetta per giustificare il proprio potere. Lasciateli tranquilli nei cuori di chi ci crede e li accoglie e non gettateli nelle trattative politiche, nei muri, nella difesa delle radici. E che il ministro torni a fare quello per cui è stato nominato, cioè occuparsi degli interni in una democrazia europea moderna. Altrimenti il suo prossimo passo sarebbe quello di vederlo aspergere le folle ai suoi comizi con l’acqua benedetta: ma non quella di Lourdes (no, non si può stare con Macron, si sa), ma con quella delle fonti del buon vecchio e sacro padre Po. Amen.

Ecco il video della citazione mariana del ministro Salvini (dal sito web di Repubblica)

https://video.repubblica.it/edizione/milano/salvini-dal-palco-di-milano-la-madonna-ci-portera-alla-vittoria/334927/335528?ref=RHPPLF-BH-I226667893-C8-P1-S3.3-T1

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