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Così parlò Olumenebuna: messaggio elettorale

Tra chi scende in campo e chi sale in politica: io, modestamente, preferisco me, che rimango nel mio brodo galleggiando tra le cipolle e il sedano, mentre tengo tra le braccia uno Yorkshire terrier e lascio sullo sfondo la foto di tre minori, che fanno sempre tenerezza e portano voti.
Se voterete per me e il mio Movimento nel Ventre, vi ridarò indietro tutte le tasse, tutte le faine e le istrici che avete dato; taglierò i tassi, poterò le querce, modellerò anche le siepi di pittosforo.
Torquaterò il Tasso, Torquaterì il Tassì, Torquaterù il Tassù.
Migliorerò l'ambiente distribuendo a tutti deodoranti ascellari, rilancerò l'economia grazie allo scudo fiscale, l'alabarda spaziale, il maglio perforante, la maglietta di lana.
Aumenterò le pensioni e moltiplicherò addirittura gli ostelli.
Taglierò le spese, specialmente le vostre, vietandovi di andare a far compere: taglierò i capelli, specialmente i miei.
Costruirò nuove città, progettate apposta perchè ognuno potrà sentirsi libero di girare in monociclo fischiettando"My way": saranno città a misura d'uomo, alte non più di due metri.
Difenderò le famiglie, tutte: quelle regolari, irregolari, isoscele, sghembe, di fatto, di fatti, con figli, senza figli, con cani, con gatti, con problemi di acari sotto il letto, problemi di coppia, di tris, di full, di poker, di scala.
Avvicinerò la luna alla Terra, realizzerò la fusione fredda, sbrinerò i freezer mentre sono allo zero assoluto, deciderò di non decidere nulla.
Sono i pochi punti e le molte virgole del mio programma, ma vi cambieranno la vita: o ingrasserete o dimagrirete.
Votate allora e fate votare il Movimento nel Ventre: il nostro Paese ha bisogno di una ventata di aria nuova.
Non è detto che sia pulita, ma sicuramente sarà nuova.

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