Passa ai contenuti principali

Tema di Lucia

Quante lune nuove hanno girato su nel cielo
quante nuvole vecchie le hanno nascoste o cullate.

Ah, Lucia, se tu sapessi
quante speranze dentro ai tuoi passi
quante preghiere spedite al cielo
quanto di noi dietro un tuo sorriso,
quanto di te che non ci sembra vero.

Ehi, Lucia, se tu riuscissi
a non tenere mai i tuoi occhi bassi
ad incontrare Dio, ma per davvero
a non pensare che tutto è deciso
a colorare questo mondo intero.

Racconta dove va a battere il cuore
dove l’attesa ti porta a sperare.

Sì, Lucia, se ti accorgessi
che sta finendo il tempo delle mani,
con nuove braccia che ti sosterranno,
che un pane a pezzi e condiviso è il segno
che ormai sei frutto, sei campo, sei grano.

Già, Lucia, se solo tu provassi
a illuminare questo buio strano,
tra volti e volpi che ti chiederanno
se è vero che un Dio appeso a un legno
lo puoi cullare sopra la tua mano.

Oggi si apre qui una nuova via
tu seguila se vuoi e prenditela a cuore
e se lo puoi, tu piccola grande Lucia.

A Lucia nel giorno della sua prima comunione
12 maggio 2018


Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Racconti paradossali - I due gemelli

Oggi compio 57 anni, grazie a Dio, nonostante gli acciacchi, le dita insaccate cercando di giocare a basket e le donne che mi ruotano attorno. Ho perso un po’ di capelli e anche il colore che avevano, ho messo qualche centimetro di circonferenza addominale (ma sono tutti grassi messi lì come riserva per andare in bici e prendere rimbalzi sotto canestro), ogni tanto faccio esami di controllo ma, tutto sommato la vita è sempre interessante. Sto per versarmi del chinotto (Signore, grazie di averlo creato, tu o chi per te), quando mi suona il telefono. E’ una videochiamata whatsapp, da un numero che non conosco. Che faccio? Prendo? Prendo, mica saranno tutti stronzi da farti una truffa online o venderti abbonamenti telefonici. “Pronto…” “Ciao - qualcuno mi sta parlando con una voce simile alla mia - come te la passi?” “Con chi parlo? Chi cerca?” “Sono tuo fratello gemello” e accende la videocamera del telefono. Guardo lo schermo e vedo l’immagine di uno che sarei io qualche anno fa. “Che s...

Racconto di Natale 2025

“Stazione orbitante, qui base terra, su canale 2, check control stato sensori circuito water recovery system. Mi ricevete?” Ricevere ricevo, ed è anche impossibile resistere a questa voce gracchiante.  Apro la comunicazione per rispondere. “Base terra, qui stazione orbitante. Ricevuto forte e chiaro. Pronto per verifica.” No Signore, penso, questo problema almeno il giorno di Natale no, dai. Rimango in ascolto. “Ricevuto, stazione. Abbiamo notato anomalia su sensore aspirazione Urine Processor Assembly. Chiediamo di verificare connettori sotto il pannello UPA17.” “Copiato, base terra. Mi porto in settore pannello UPA17 e vi aggiorno”. Comunicazioni brevi, chiare e semplici, queste le prime regole che ti insegnano in addestramento, che sono fondamentali anche per evitare di sentire troppo a lungo quella insopportabile voce gracchiante. Già vi vedo, voi di base terra, mentre parlate con me e intanto ascoltate i rumori dei sensori della stazione orbitante, con un occhio anche al grand...

Vuoto - Racconto di Pasqua 2025

I l vuoto. Il nulla. L’effetto di andare a cercare una tomba e trovarsela ribaltata, scoperchiata, vuota. Non è uno dei soliti hangover. Sai, perdi qualcosa e, stranamente, ti senti prima disorientato e poi comincia ad infiltrarsi un po’ di sollievo. E solo allora le preoccupazioni che ti frenavano lasciano spazio alla voglia di fare. E’ risorto, mi dicono qui al sepolcro. Forza, si riparte.