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No EXPO? - Reloaded

Alla fine ho ceduto: sono andato ad Expo. E per ben due volte. La prima volta perchè Lucia e Alessia chiedevano da un pezzo di vedere l'albero della vita di sera. La seconda, a cinque giorni dalla chiusura, per non buttare via un biglietto giá comprato ad aprile. Alla fine sí, qui lo scrivo, andava visitato. Per i padiglioni, i colori, le persone... soprattutto per le persone. Un frullato di razze, gender, etá, famiglie, scuole, cravatte, giacche e vestiti improbabili. Se questa "bellezza dell'altro diverso da te" è stato il vero valore di Expo (al di lá dei begli intenti sul cibo che si son visti proprio pochino...), allora que viva Expo! Ma, nonostante questo, ho ancora un tarlo, una vocina che mi rode dentro: che sará di quel benedetto piastrone di cemento una volta che avremo spento l'albero e smontato i padiglioni? Per favore non fatemi brutte sorprese e non fatemi ripensare al mio iniziale No Expo... PS: ho passato un po' di tempo a...

Eccellenza postLombarda

Le notizie di oggi sugli arresti ed indagati eccellenti in Lombardia sono sicuramente ad effetto. Sono sicuro che comunque (tanto in Lombardia, per rimanere in tema, quanto fuori Lombardia), un cittadino curioso che incrociasse un paio di dati reperibili oggi (sul web o per trasparenza dovuta degli enti pubblici), arriverebbe probabilmente da solo alle stesse ipotesi su cui sta lavorando la magistratura e che riguardano alcuni amministratori lombardi. In questo scenario mi viene da pensare che l'unica soluzione per venire fuori da questa merda (mi si permetta la finezza poetica) è quella di investire sui nostri ragazzi a scuola, nelle nostre famiglie, di qualsiasi colore siano. Insegnamo (o, almeno proviamoci) la legalità, la correttezza, la solidarietà e non il potere, il successo, le scorciatoie. Forse dieci minuti tolti al lavoro in più e dedicati ai ragazzi sono il miglior tesoro che possiamo accumulare. E, poi, informiamoci e partecipiamo; anche dal basso, per fav...

Parola di Olumenebuna. Gattini

Il saggio Olumenebuna dice:  "Se la gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi, una gatta cieca può fare dei gattini frettolosi?"

Tocch de veder

Venuta così. In un Agosto da record meteo, tra una massima che sale e una minima che, nemmeno di notte, vuole scendere più di tanto. In una città che sta ancora a chiedersi che cosa sia quello che che sta succedendo. E, chiedendeselo, suda. Dio, come suda. In mezz ai tocch de veder ho spaccáa sü la mia vita. Gh’era un teemp prima E teemp dopu ghe saránn. Ho cercáa de tiráá una riga, ho fàa sü dumàa graand dànn. Gira la storia in brasc a la vida, passèn i lagrim e passen i scaarp, passa via el veent che miscia i paróll, resten i gutt che i umbrej ciapèn no In mezz ai tocch de veder guardi e vedi i mèe tusánn. Principesse del mio regno, mandùmm via i mustri cattiiv. Gh'emm de scriiv la nostra storia cui culuur dei voster ann. Gira la roeda, passen i straad, restènn semafori e i mèe verità. Caden i stèll se hinn no tacaa, Ma crùus e i legnaad te spèten a càa. In mezz ai tocch de veder gh''era un tocch anca de ti. Ho tràa insèma trì paroll ...

Pronto? Sono Papa Francesco...

Metti che ti suona lo smartphone quando non te lo aspetti, magari in un caldo pomeriggio dell’estate siciliana 2015, e non hai voglia di rispondere.  Forse devi anche capire prima dove diavolo hai messo il telefono. Metti che poi trovi il telefono, guardi il display e ci trovi scritto “numero privato”: pensi allora che non basta già la caldazza; ci si mettono anche gli operatori telefonici a volerti vendere la loro nuova promozione. Cheppalle… Ti lasci alle spalle ogni remora e con un impeto misto tra il patriottismo e terminator decidi comunque di rispondere al telefono. E’ lì, in quel momento, che ti cambia tutto. “Pronto? Don Luca? Sono Papa Francesco…” Tutto vero.  E allora mettetevi nei panni del mio amico don Luca Saraceno. Così, tanto per provare, scrivete un libro che raccoglie le riflessioni di Francesco sulle lacrime. Lo stampate, lo spedite in Vaticano e Francesco ve lo legge. Poi vi chiama al telefono, vi ringrazia e si mette a chiacchi...

Parola di Olumenebuna. Maionese

Il saggio Olumenebuna dice: "Ieri ho esagerato con l'olio e mi è impazzita la maionese. Ad un certo punto credeva di essere un ketchup. "

Parola di Olumenebuna. Tesori.

Il saggio Olumenebuna dice:  "Chi trova un amico trova un tesoro. Se poi l'amico trova il tesoro, allora non si trovano piú nè l'amico nè il tesoro."