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Misero (monologo di Pietro)

Sì, io per tre volte ho risposto di no.
Tre volte.
Poi un gallo ha cantato ed ha messo fine a questa mia serie.
Tre come il numero che è unione dei primi due, tre come il Padre, il Figlio e lo Spirito, tre come le tre del pomeriggio in cui è morto il Cristo.
I numeri ritornano, spesso, in modo incredibile.
Ritornano anche con noi, che lo abbiamo seguito fin qui: eravamo in dodici.
Dodici come le tribù di Israele.
Quando il gallo ha cantato, dopo i miei tre no, ho capito con le lacrime quanto sono misero.
E solo tre di quelle lacrime hanno rigato il mio volto, arrivando poi alla mia bocca.
Le ho gustate ed erano salate.
Io dovrei essere sale della terra e invece sono solo miseria.
Sì, sono misero. Misero. Misero.
Tre volte.

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